Stai pensando al Trucco Semipermanente ma hai ancora qualche dubbio? È normale. Dopo più di vent’anni di esperienza in questo settore e dopo mille casistiche, le domande sono ricorrenti e capisco ogni vostro dubbio perché è un trattamento che rimarrà a lungo.
Quando una cliente viene da me per la prima volta, spesso mi chiede quanto durerà, se farà male, quale sarà il risultato e soprattutto se il trattamento è adatto a lei.
Per questo, prima di iniziare, mi piace dedicare sempre un po’ di tempo all’ascolto e alla valutazione. Il Trucco Semipermanente non dovrebbe essere uguale per tutte: forma, colore e tecnica devono essere scelti tenendo conto delle caratteristiche del viso, della pelle e del risultato che si vuole ottenere. Per me è importante che la cliente esca soddisfatta dal mio studio e che le sue aspettative combacino con la mia visione.
In questo Articolo voglio quindi rispondere alle domande che mi vengono fatte più spesso e spiegarti, in modo semplice, cosa puoi aspettarti prima, durante e dopo un trattamento di Trucco Semipermanente.
In cosa consiste il Trucco Semipermanente?
Il Trucco Semipermanente, chiamato anche Permanent Make Up (PMU), Dermopigmentazione o Micropigmentazione, consiste nell’introduzione di pigmenti nella pelle attraverso uno strumento dotato di agli, chiamato dermografo.
L’obiettivo è valorizzare alcuni elementi del viso e creare un risultato che sembri il più possibile armonioso e naturale.
A seconda della zona e della tecnica utilizzata, si possono trattare:
- le sopracciglia, per ridefinirne forma e colore;
- le labbra, per migliorare o enfatizzare il contorno e rendere il colore più uniforme;
- gli occhi, ad esempio con la realizzazione di un eyeliner o un semplice infracigliare.
Il trattamento non consiste semplicemente nel “disegnare” una forma sulla pelle. Prima di procedere è necessario valutare il viso, ascoltare ciò che desidera la cliente e progettare il risultato.
La fase di progettazione è infatti una delle più importanti: è quella in cui si stabiliscono forma, proporzioni,colore e soprattutto tecnica prima di passare all’applicazione del pigmento.
Quali strumenti vengono utilizzati?
Nella Micropigmentazione vengono utilizzati dispositivi specifici (dermografi appunto) dotati di aghi monouso che consentono di depositare il pigmento nella pelle. Nel Microblading, invece, viene utilizzato uno strumento manuale che incorpora una serie di piccoli aghi disposti in fila che appaiono come una lama, con i quali vengono realizzati sottili tratti che imitano visivamente il pelo del sopracciglio.
Gli strumenti e i materiali utilizzati devono essere adeguati alla procedura e gestiti secondo rigorose procedure igienico-sanitarie. Ormai è consolidato (almeno spero) l’utilizzo di materiale monouso o usa e getta per ogni cliente e per ogni seduta.
Tanti anni fa purtroppo era consuetudine di alcuni operatori di riutilizzare alcuni aghi sulla cliente anche in seconda seduta. Diffidate da chi lo fa perchè è altamente rischioso per la vostra salute e rischiate contaminazione batterica e micotica con conseguenza di eventuali infezioni locali. Mi raccomando!

Trucco semipermanente, trucco permanente e dermopigmentazione. Sono la stessa cosa?
Qui è facile fare confusione perché nel settore vengono utilizzati diversi termini.
L’Istituto Superiore di Sanità include trucco permanente, trucco semipermanente, dermopigmentazione e micropigmentazione tra le denominazioni utilizzate per indicare il Permanent Make Up a finalità estetica.
Il ”trucco permanente” sottolinea la natura più duratura della procedura, mentre il termine “trucco semipermanente” può però far pensare che il pigmento si trovi semplicemente sulla superficie della pelle e scompaia in poco tempo. Non è così: il pigmento viene introdotto nella pelle esattamente nel derma superficiale e il risultato tende a modificarsi e attenuarsi progressivamente nel tempo.
Per questo preferisco non soffermarmi troppo sul nome utilizzato, ma spiegare alla cliente che cosa verrà fatto, con quale tecnica e quale risultato può realisticamente aspettarsi.
Qual’è la differenza fra il Trucco Semipermanente e il Microblading?
Non sono la stessa cosa, anche se spesso vengono confusi. Il Microblading non è necessariamente una pratica completamente separata dal trucco semipermanente: è piuttosto una specifica tecnica utilizzata soprattutto per le sopracciglia.
Nel Microblading il pigmento viene inserito attraverso uno strumento manuale dotato di piccoli aghi disposti in sequenza. I tratti realizzati cercano di riprodurre visivamente la direzione e l’aspetto dei peli naturali.
Nella Micropigmentazione eseguita con dispositivo meccanico, invece, il pigmento viene depositato attraverso un movimento controllato dell’apparecchiatura. A seconda della tecnica, si possono ottenere effetti pelo realistico, sfumati, powder o tecniche miste..
La differenza, quindi, riguarda soprattutto strumento, modalità di esecuzione, profondità di deposito, tecnica e tipo di risultato ricercato.
Ho scelto di non utilizzare la tecnica del microblading perché richiede una conoscenza approfondita delle diverse tipologie di pelle e un controllo molto preciso della pressione esercitata durante il trattamento. Un’esecuzione non corretta può provocare lesioni che, in alcuni casi, possono lasciare cicatrici difficili da correggere. Per questo preferisco lavorare con il dermografo, uno strumento che mi permette di gestire il trattamento in modo più controllato e che, se utilizzato correttamente, può risultare meno traumatico per la pelle.

Quanto dura il Trucco Semipermanente?
Questa è probabilmente una delle prime domande che ricevo e la risposta più corretta è:
non esiste una durata uguale per tutte le persone.
Il Trucco Semipermanente è pensato per attenuarsi progressivamente, ma la velocità con cui questo avviene può cambiare in base alla zona trattata, alla tecnica utilizzata, al tipo di pelle e alle abitudini della persona.
Sopracciglia
La durata del tatuaggio permanente alle sopracciglia dipende molto dalla tecnica utilizzata, ma altri fattori molto decisivi sono età della cliente, colore utilizzato (scuro o chiaro), stile di vita e tipologia di pigmento usato.
Mentre i pigmenti inorganici tendono a durare molto meno, circa 1-3 anni, i pigmenti organici hanno una durata di circa 3-5 anni ma è veramente difficile stabilire un tempo preciso. Solitamente si consiglia un ritocco annuale o comunque ogni due/tre anni per dare freschezza al trattamento.
Labbra
Per trattamenti come Acquarelle Lips, ha una durata di almeno 3 anni. Anche in questo caso, però, il risultato tende a perdere progressivamente intensità e può essere necessario un trattamento di mantenimento.
Sicuramente non è più di moda enfatizzare troppo il contorno labbra (come si faceva tanti anni) fa ma esistono tecniche 3D che simulano un pò questo effetto. Altrimenti solitamente si tende a ravvivare soltanto la mucosa senza intensificare troppo il contorno.
Occhi ed Eyeliner
Anche l’Eyeliner permanente o semipermanente è soggetto a progressiva attenuazione. La durata può variare in funzione della tecnica, della quantità, del tipo di pigmento utilizzato e delle caratteristiche individuali. Non è quindi corretto garantire a priori un numero preciso di anni.
C’è però da sottolineare che il colore nero utilizzato per la rima infracigliare contiene carbon black che difficilmente andrà via del tutto nel tempo. Mentre i colori marroni, che contengono giallo rosso e carbon black in minima parte, tendono a scolorire prima e meglio.
Quali fattori influenzano la su adurata?
Tra i principali fattori da considerare ci sono:
- Il tipo di pelle
Le caratteristiche cutanee possono influire sulla conservazione del pigmento e sull’aspetto del risultato nel tempo. Pelle secca e pelle grassa non hanno lo stesso assorbimento. Inoltre più la pelle sarà sottile, più il pigmento rimarrà più evidente e in superfice. Con l’invecchiamento cutaneo, la pelle tende sempre ad assottigliarsi. - L’esposizione al sole
L’esposizione ai raggi UV può contribuire alla degradazione e alla modifica dell’aspetto dei pigmenti. Più ci si espone al sole, più il pigmento scaricherà prima. - L’età e le caratteristiche individuali
Il turnover cutaneo, il metabolismo e le caratteristiche della pelle variano da persona a persona. - La tecnica e il pigmento utilizzato
Profondità di deposito, tipologia di pigmento e modalità di esecuzione influenzano il comportamento del risultato nel tempo. - Il mantenimento
Quando necessario, eventuali ritocchi permettono di ravvivare il colore e correggere la progressiva perdita di intensità.
Per questo preferisco parlare di durata indicativa e non promettere un numero preciso di mesi o anni.

Il Permanent Make Up è adatto a tutti?
Il trucco semipermanente può essere scelto per ragioni estetiche molto diverse.
Può essere utile, ad esempio, a chi desidera definire meglio alcune caratteristiche del viso, correggere piccole asimmetrie e cicatrici, o ridurre il tempo dedicato quotidianamente al make-up.
Può inoltre rappresentare una soluzione pratica per alcune persone che hanno difficoltà motorie e trovano complicato applicare il trucco tradizionale.
Naturalmente, però, il trucco semipermanente non dovrebbe essere considerato una soluzione “necessaria”: è una scelta estetica personale e il risultato deve essere compatibile con le aspettative realistiche della cliente.
Chi non può fare il Trucco Semipermanente?
Questa è una delle domande più importanti e anche una delle più delicate.
L’Istituto Superiore di Sanità indica alcune situazioni nelle quali il tatuaggio e il trucco permanente sono fortemente sconsigliati o richiedono particolare attenzione, tra cui gravidanza e allattamento, alcune condizioni immunosoppressive, disturbi della coagulazione, diabete, fotosensibilità, alcune malattie della pelle e la presenza di nei o altre lesioni pigmentate nella zona da trattare come per esempio la psoriasi.
In presenza di condizioni di salute particolari è quindi importante parlarne prima e, quando necessario, consultare il proprio medico.
Anche eventuali allergie o sensibilità devono essere comunicate alla professionista. Questo passaggio non serve a complicare il trattamento, ma a farlo in modo più consapevole.
È altresì risaputo che il Tatuaggio Semipermanente alle Labbra può scatenare l’herpes. ovviamente solo alle persone che hanno già avuto questo tipo di infezione virale.

Come si svolge una seduta di Trucco Semipermanente?
Quando una cliente viene da me, non considero la seduta iniziata nel momento in cui prendo in mano il dermografo. La prima fase è il confronto.
1° Step – Partiamo dalle tue esigenze
Ti chiedo cosa vorresti migliorare, cosa non ti piace delle tue sopracciglia, delle tue labbra o del tuo occhio e, soprattutto, che tipo di risultato desideri.
2° Step – Valuto la situazione di partenza
Osservo la zona da trattare, la pelle, le proporzioni del viso e gli elementi che possono influenzare il risultato. Considero eventuali asimmetrie (che sono molto frequenti) e se la cliente porta gli occhiali per esempio.
3° Step – Progettiamo il risultato
Prima di procedere con il pigmento viene definita la forma. È un momento importante perché permette di confrontarsi sul risultato e apportare eventuali modifiche prima del trattamento. È importante che la cliente si riconosca in quel progetto perché deve sentirsi a suo agio, ma soprattutto se stessa.
4° Step – Scegliamo tecnica e colore
Non tutti hanno bisogno dello stesso effetto. La tecnica e il colore vengono scelti in base alla persona e al risultato che si vuole ottenere.
Una persona che vuole un rislutato molto naturale spesso tenderà a scegliere il pelo realistico per le sopracciglia, mentre una persona che per esempio si trucca molto, in genere preferisce una sfumatura più intensa e decisa.
Ovviamente la tecnica viene scelta anche in base al tipo di forma o al tipo di pelo che ha la cliente. Un pelo troppo spesso e rigido non è molto adatto per esempio per il pelo realistico e anche con sfumatura, non avrà un risultato impeccabile. Mentre peli radi e sottili sono la situazione più idonea e ideale. Anche una forma chiamata ad “archetto”, ovvero quando la cliente ha le ciglia molto sottili e arrotondate (per intenderci come le aveva Mina tanti anni fa) non sono una situazione ideale di partenza.
5° Step – Eseguiamo il trattamento
Solo dopo aver definito il progetto si procede con l’applicazione del pigmento. Solitamente sono due sedute a distanza di un paio di mesi circa se è la prima volta che si esegue il tatuaggio, mentre per il ritocco annuale basta una sola seduta.
Un trattamento completo di Trucco Semipermanente dura dalle 2 alle 3 ore circa. In alcuni casi particolari come spesso accade con l’Eyeliner, a volte serve anche una terza seduta di definizione ulteriore.
6° Step – Aspettiamo la guarigione
Il lavoro non finisce con la seduta. La pelle deve avere il tempo di guarire e il colore deve stabilizzarsi.
Solitamente si calcola l’età della cliente e si aggiunge un numero fisso che è 10. Per esempio una cliente di circa 40 anni dovrà eseguire il ritocco dopo circa 50 giorni. In generale, fisso la seconda seduta comunque entro i 3 mesi dalla prima esecuzione.
7° Step – Valutiamo il risultato
Dopo la guarigione si può valutare se è necessario un eventuale ritocco, secondo le esigenze del trattamento.
Nel mio lavoro mi capita di ricevere richieste che, per ragioni tecniche o legate alle caratteristiche della pelle e del viso, non sempre posso soddisfare.
Può succedere, per esempio, che una cliente desideri una coda di Eyeliner molto allungata, anche se la forma dell’occhio e la presenza di una palpebra incappucciata non permettono di ottenere il risultato richiesto in modo armonioso. Oppure che mi venga chiesto di realizzare un Trucco Semipermanente sulle sopracciglia in presenza di una dermatite acuta nella zona interessata: in situazioni come questa, è necessario rimandare il trattamento e valutare prima le condizioni della pelle.
Le situazioni più complesse si presentano spesso quando devo intervenire su un vecchio tatuaggio per correggerne forma o colore. Un Cover-up, infatti, non sempre permette di ottenere il risultato desiderato, soprattutto quando il pigmento precedente è stato applicato con una forma poco adatta o con colori difficili da correggere.
Può capitare anche che la mia valutazione professionale non coincida con le aspettative della cliente, per esempio quando mi viene richiesto di ritoccare un tatuaggio alle labbra che si estende molto oltre il contorno naturale. In questi casi, se ritengo che il risultato non sia adatto o che non ci siano le condizioni per procedere correttamente, preferisco dire di no.
Per me, essere una Professionista significa anche questo: non eseguire qualsiasi richiesta pur di accontentare una cliente, ma spiegare con sincerità cosa è possibile fare e cosa, invece, è meglio evitare.
Cosa succede dopo il trattamento?
Subito dopo il trattamento la zona può apparire più intensa rispetto al risultato finale. Possono inoltre comparire arrossamento, sensibilità, gonfiore o desquamazione durante il normale processo di guarigione.
Anche il colore può sembrare diverso nei primi giorni rispetto a quello che vedrai una volta completata la guarigione, questo perché il pigmento a contatto con l’ossigeno si ossida.
Per questo non bisogna giudicare il risultato definitivo immediatamente dopo la seduta.
Durante il periodo di guarigione è importante evitare comportamenti che possano interferire con il processo e seguire le indicazioni specifiche ricevute.
È sconsigliato sicuramente truccare la parte trattata per almeno 10 giorni, non usare peeling o prodotti particolari sulla zona, non prendere sole diretto, non fare il bagno in piscina o in mare per almeno 10 giorni e trattare la pelle con solo esclusivamente burro di karitè se si avverte secchezza cutanea e fastidio. Ovviamente vietato togliere crosticine e pellicine se si formano. In sostanza il tatuaggio va trattato come se fosse una ferita per 10 giorni circa.
Una volta completata la guarigione, si può valutare il risultato e capire se è necessario un eventuale ritocco.

Come scegliere la Professionista a cui affidarsi?
Quando si parla di Trucco Semipermanente, scegliere la Professionista non dovrebbe essere una questione di prezzo o semplicemente di una fotografia vista sui social.
Io ti consiglio di valutare soprattutto:
- Formazione ed esperienza
Chiedi quale formazione ha seguito la professionista e da quanto tempo esegue il trattamento. - Aggiornamento
Le tecniche cambiano e continuare a formarsi permette di mantenere e approfondire le proprie competenze. - Igiene e sicurezza
È importante che strumenti, materiali, pigmenti e ambiente vengano gestiti nel rispetto delle procedure previste. Aghi e materiali devono essere rigorosamente monouso. - Portfolio
Guarda lavori reali e cerca di capire se lo stile della professionista è coerente con il risultato che desideri. Non ti basare su foto che sono palesemente modificate con Photoshop, ma guarda lavori reali su persone reali. - Consulenza
Diffida di chi decide forma e tecnica senza prima ascoltarti e valutare la tua situazione. Consiglio: le misure delle sopracciglia vanno prese sempre da sedute o in piedi, mai da sdraiate perché i muscoli mimici facciali si muovono e le asimmetrie non si colgono subito con la cliente sul lettino. - Trasparenza
Una buona professionista dovrebbe spiegarti anche limiti, durata, mantenimento e possibili rischi del trattamento, non soltanto mostrarti il risultato finale.
Per me, la parte più importante rimane proprio questa: prima di scegliere un trattamento, devi avere tutte le informazioni necessarie per capire se è davvero quello che stai cercando.

Le domande che mi fanno più spesso sul Trucco Semipermanente
È un tatuaggio?
Il Trucco Semipermanente rientra nelle pratiche di tatuaggio a finalità estetica: i pigmenti vengono introdotti nella pelle nel derma superficiale. Si differenzia però dal tatuaggio artistico per finalità, tecniche e tipologia di pigmentazione.
Fa male?
La percezione varia da persona a persona e dipende anche dalla zona trattata e dalla sensibilità individuale. Durante la consulenza è importante parlarne e capire cosa aspettarsi, ma posso assicurare con assoluta sincerità che con le tecniche moderne e gli aghi di nuova generazione si percepisce solo un leggero fastidio e non un vero e proprio dolore. Nessuna mi ha mai abbandonato sul lettino a metà seduta!!!
Il risultato sarà naturale?
È uno degli obiettivi principali, ma il risultato dipende dalla tecnica, dalla zona, dalle caratteristiche individuali e soprattutto dalla progettazione. Un buon risultato non significa necessariamente “vedere il trucco”: significa trovare un effetto coerente con il viso e con le aspettative della persona.
Posso scegliere forma e colore?
Sì, forma e colore vengono valutati insieme prima del trattamento. Non significa però che qualsiasi forma o tonalità sia adatta a ogni persona: la progettazione deve tenere conto delle caratteristiche individuali, perchè le famosissime ALI DI GABBIANO non stanno bene a tutte.
Posso truccarmi e prendere il sole dopo il trattamento?
Dopo il trattamento è necessario seguire le indicazioni specifiche ricevute dalla professionista per la fase di guarigione. In particolare, la zona trattata deve essere protetta e non bisogna sottovalutare l’esposizione al sole.
Il colore può cambiare nel tempo?
Il pigmento tende ad attenuarsi e il suo aspetto può modificarsi nel tempo. Per questo è importante scegliere correttamente tecnica e pigmenti e prevedere, quando necessario, un mantenimento. E’ sicuramente plausibile un leggero viraggio di colore, ma i pigmenti di oggi sono molto più stabili in termini di composizione, per cui il rischio è veramente minimo.
Può essere rimosso?
La rimozione non deve essere considerata semplice né garantita. Quando necessaria, può richiedere procedure specifiche eseguite da personale sanitario qualificato. Si può togliere solo tramite sedute laser specifiche o in alcuni casi, con Remouver iniettato dall’operatrice di PMU, ma in questo caso si può soltanto scolorire e correggere codine e zone molto piccole, mentre il laser, se usato correttamente, fa ottenere ottimi risultati. Per questo è ancora più importante valutare con attenzione il trattamento prima di realizzarlo.
Prima di scegliere, informati
Il Trucco Semipermanente può essere un trattamento molto interessante per valorizzare il viso e semplificare la propria routine, ma il risultato non dipende soltanto dalla tecnica. Dipende dall’analisi iniziale, dalla progettazione, dalla scelta dei pigmenti, dall’esecuzione e anche da come la pelle reagisce e viene curata dopo il trattamento. Per questo, se stai pensando di farlo, il mio consiglio è di non avere fretta di prenotare.
Prima chiedi informazioni, racconta cosa vorresti ottenere e lascia che la professionista valuti insieme a te se il trattamento è adatto alle tue esigenze.
Se vuoi saperne di più sul Trucco Semipermanente o capire quale soluzione potrebbe essere più adatta a te, puoi contattarmi per una consulenza: parleremo delle tue esigenze e valuteremo insieme il percorso più indicato.
